Preparare il bagaglio per un liveaboard è un’arte sottile. Lontano dalla terraferma e con un ritmo di oltre 20 immersioni a settimana, ogni dimenticanza pesa. Ecco come organizzare l’attrezzatura e i vestiti per vivere al meglio la tua spedizione in mare aperto.
Perché il bagaglio per un liveaboard è diverso
Una crociera subacquea è un mix tra un hotel galleggiante e una spedizione tecnica. A differenza di un soggiorno in resort, lo spazio è limitato e non avrai un negozio di subacquea a cinque minuti di distanza se dimentichi qualcosa di essenziale. Lungo rotte spettacolari come quelle delle Galapagos, del Mar Rosso o dei Caraibi, si possono effettuare dalle 20 alle 25 immersioni in una settimana. Questo ritmo richiede un’attrezzatura affidabile, ben organizzata e una logistica impeccabile.
L’attrezzatura tecnica: punta sull’affidabilità
Se possiedi la tua attrezzatura, portala con te: la familiarità con il proprio equipaggiamento è fondamentale in condizioni di corrente o in blu aperto. Ecco i punti chiave:
- Maschera e Computer: La maschera deve avere un fit perfetto (portane una di scorta). Il computer subacqueo è non negoziabile: con 4 o 5 tuffi al giorno, la gestione della saturazione è prioritaria.
- Erogatore e GAV: Assicurati che l’erogatore sia stato revisionato di recente. Per il GAV, preferisci modelli da viaggio che si asciugano rapidamente.
- Protezione termica: Una muta da 3-5mm è lo standard per destinazioni tropicali come Maldive o Indonesia. Per zone più fredde come le Galapagos, consulta sempre le linee guida dell’operatore.
- Segnalazione: Non dimenticare mai un pedagno (SMB) e un mulinello, indispensabili per le immersioni in corrente.
Il Kit “Save-a-Dive”: il tuo salvavita a bordo
In barca, la capacità di risolvere piccoli problemi tecnici fa la differenza tra fare un’immersione o restare sul ponte. Un buon kit di emergenza dovrebbe includere: O-ring di varie misure, boccaglio e fascette, cingoli per pinne e maschera, grasso al silicone e un multi-tool. Molti operatori, come quelli della flotta Explorer Ventures, offrono supporto tecnico, ma avere i propri ricambi specifici è sempre la scelta più saggia.
Abbigliamento e vita di bordo: meno è meglio
L’errore più comune dei principianti è portare troppi vestiti. In barca si vive in costume e maglietta. Ti basteranno 3-4 t-shirt, un paio di pantaloncini, almeno due costumi e una giacca a vento leggera per le serate fresche o l’aria condizionata. Per quanto riguarda le calzature, le infradito sono sufficienti; lascia a casa scarpe pesanti o abiti formali. Fondamentale: usa solo borsoni morbidi o sacche duffel. Le valigie rigide sono difficili da stivare nelle cabine e occupano spazio prezioso.
Protezione solare e benessere
L’esposizione al sole è costante. Usa solo creme solari reef-safe per proteggere l’ecosistema e non dimenticare un cappello e occhiali polarizzati. Anche se non ne soffri abitualmente, porta con te dei rimedi contro il mal di mare (zenzero o farmaci specifici): le traversate in mare aperto possono essere impegnative anche per i subacquei più esperti.
Tecnologia e Documenti
Se sei un fotografo, ricorda batterie extra, schede di memoria e O-ring di ricambio per la custodia. Porta con te una ciabatta elettrica o un adattatore universale: le prese in cabina sono spesso limitate. Infine, tieni i documenti (passaporto, brevetto e assicurazione subacquea) in una busta impermeabile. Ricorda che il bagaglio a mano dovrebbe sempre contenere gli oggetti critici: maschera, computer, erogatore e farmaci, nel caso il bagaglio da stiva subisse ritardi.
Fonte originale: DeeperBlue.com


