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Due spade crociate nello stesso specchio d’acqua: i segreti medievali dei fondali di Dor Beach

Non capita spesso che un subacqueo si imbatta in un tesoro medievale, ma trovarne due nello stesso punto è un evento eccezionale. Shlomi Katzin ha recuperato una seconda spada crociata nel Mediterraneo, aprendo nuove ipotesi su cosa possa ancora nascondersi sotto la sabbia di Israele.

Il colpo d’occhio di un diver

Le grandi scoperte archeologiche non iniziano sempre con spedizioni pianificate; a volte bastano l’occhio attento di un subacqueo e un pizzico di fortuna. Shlomi Katzin, studente di archeologia marittima, ha individuato una spada medievale risalente a circa 900 anni fa durante un’immersione nei pressi di Dor Beach, a sud di Haifa. L’arma era pesantemente incrostata da organismi marini e sabbia compattata, mimetizzata dal tempo sul fondo del Mediterraneo.

Analisi tecnica: un’arma da cavaliere

Il reperto, lungo circa un metro, è stato identificato come una spada a mano singola, tipica dell’equipaggiamento utilizzato dai cavalieri durante le Crociate nel XII secolo. Per non danneggiare lo strato protettivo di concrezioni marine, i ricercatori dell’Israel Antiquities Authority e dell’Università di Haifa hanno utilizzato la tomografia computerizzata (CT scan). Le analisi suggeriscono che la lama sia stata forgiata in Europa prima di arrivare nel Levante durante i conflitti medievali che hanno segnato la regione.

L’ipotesi dell’antico ancoraggio

L’aspetto più rilevante per la comunità scientifica non è solo l’arma in sé, ma il luogo del ritrovamento. Katzin aveva già recuperato una prima spada crociata nella stessa area alcuni anni fa. La presenza di due armi simili in un perimetro ristretto suggerisce che il sito fungesse da antico ancoraggio o porto naturale dove le navi cercavano rifugio dalle tempeste. Secondo gli archeologi, i cavalieri raramente perdevano le proprie armi volontariamente: la loro presenza sott’acqua indica quasi certamente momenti di caos, come naufragi, battaglie navali o fughe precipitate durante mareggiate improvvise.

Un archivio storico sotto la sabbia

Il ritrovamento sottolinea quanto il Mediterraneo sia ancora un archivio sommerso ricchissimo di storia. Se due spade sono emerse dallo stesso tratto di fondale, è molto probabile che tra la sabbia e le praterie di posidonia giacciano altri manufatti: ancore, ceramiche e strumenti che potrebbero riscrivere i dettagli della navigazione medievale. Per i subacquei, questa scoperta è un promemoria affascinante: anche nei siti di immersione più frequentati, la storia può attendere in silenzio di essere notata.

Fonte originale: The Scuba News

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