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TSS Currajong: il relitto nel cuore di Sydney rinasce in un modello 3D

Mentre migliaia di persone attraversano ogni giorno il porto di Sydney, a pochi metri di profondità riposa un pezzo fondamentale della storia marittima australiana. Grazie a un ambizioso progetto di fotogrammetria subacquea, il relitto del TSS Currajong emerge dall’oscurità in un modello 3D che permette di esplorarne i dettagli più minuti, superando le barriere della visibilità ridotta e delle forti correnti.

La sfida di documentare un relitto invisibile

Il porto di Sydney è una delle vie navigabili più trafficate al mondo, ma pochi sanno che direttamente sotto le rotte dei traghetti, presso Bradleys Head, giace il relitto del TSS Currajong. Per decenni, questo gigante d’acciaio è rimasto quasi inaccessibile: le forti correnti, la visibilità che spesso scende sotto il metro e la presenza stagionale di squali zambesi (bull sharks) rendono le immersioni in questo sito estremamente complesse, anche per i subacquei più esperti.

Oggi, il team di documentazione subacquea submerg3d ha cambiato radicalmente la situazione. Attraverso una complessa indagine durata due mesi e mezzo, hanno creato un modello 3D interattivo che consente a storici e appassionati di esplorare il relitto con una chiarezza mai vista prima, rivelando dettagli che finora potevano essere intravisti solo in brevissime finestre di immersione.

Dalla flotta “sixty miler” al tragico naufragio del 1910

Il TSS Currajong, varato originariamente come The Clarence nel 1883, era un elemento chiave della storica flotta dei “sixty miler”. Questi piroscafi costieri trasportavano carbone dalle regioni di Hunter e Illawarra verso Sydney, alimentando la crescita industriale della città e i grandi vapori in transito. La sua storia operativa si interruppe bruscamente il 10 marzo 1910. Mentre entrava in porto carico di carbone, fu speronato dalla SS Wyreema, che procedeva sul lato sbagliato del canale di navigazione. Nonostante il tentativo disperato dell’equipaggio di spiaggiare la nave, il Currajong affondò in pochi minuti, causando la morte di un membro dell’equipaggio.

Tecnologia 3D: un gemello digitale per la storia

Per realizzare questo “gemello digitale”, un team di tre subacquei ha catturato oltre 10.000 immagini ad alta risoluzione. L’operazione ha richiesto l’uso di veicoli di propulsione subacquea (DPV) e configurazioni a bombole multiple per gestire la profondità e il traffico navale soprastante. Il risultato non è solo una visualizzazione spettacolare, ma un archivio scientifico fondamentale: il modello mostra chiaramente i danni della collisione e rivela persino il timone bloccato tutto a dritta, prova dell’ultimo sforzo compiuto dai marittimi per salvare la nave.

Preservare il patrimonio marittimo del New South Wales

Oggi il Currajong è uno dei relitti più grandi e integri delle acque del New South Wales ed è protetto dalle leggi sul patrimonio marittimo. Poiché ogni relitto è destinato a un lento degrado naturale, questa digitalizzazione assicura che la sua struttura e la sua storia non vadano perdute. Il progetto offre una finestra rara sull’architettura navale e sulle condizioni di lavoro dei marinai tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, rendendo accessibile a tutti ciò che finora era nascosto nel fango e nell’oscurità del porto di Sydney.

Fonte originale: The Scuba News

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